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Come conservare e utilizzare le bucce degli agrumi essiccate, non solo in cucina

La stagione delle arance sta volgendo al termine, ecco un modo semplice e sbrigativo per conservarne il profumo e l’aroma anche nei mesi in cui ci mancheranno tanto.

Ultimamente abbiamo deciso di fare un ordine consistente direttamente dalla Sicilia. I prezzi sono abbastanza convenienti e si ha la certezza della provenienza, ma soprattutto della coltivazione biologica e dell’assenza di trattamenti chimici ormai usati in larga scala. lacaccavella, bucce, agrumi, essiccate, zest, orange, lemon

Suggerimenti utili

Avrete sicuramente notato che la dicitura buccia non edibile, si trova su quasi tutta la frutta e soprattutto sulle arance. Da un lato ci consente di conoscere i trattamenti subiti per la conservazione, ma dall’altro non ci permette di usare la buccia in marmellate e conserve.

La cassetta di legno, arrivata puntualissima, era stracolma di arance, pompelmi, mandarini e limoni. Avevano forme diverse e irregolari, come dovrebbero essere. Mi hanno ricordato che la frutta vera è fatta così, anche se non perfettamente rotonda e un po’ ammaccata e sempre squisita.

Quindi dopo aver preparato una buonissima marmellata, abbiamo preferito consumare la maggior parte delle arance fresche. E allora ho pensato, perché non conservare queste splendide bucce?!

L’unica accortezza è quella di pelarle prima di sbucciarle. In questo modo si evita la lunga operazione di togliere successivamente la parte bianca. Basta ricordarsi prima di mangiarle. Ho preferito fare un mix per arricchire l’aroma e mescolare i profumi, quindi ho utilizzato indifferentemente anche pompelmi, limoni, mandarini e cedro. Ma se preferite potete evitare il mix e utilizzare solo un tipo di frutta.

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Come procedere

  1. Lavare accuratamente gli agrumi.
  2. Pelare la buccia evitando la parte bianca.
  3. Conservare le bucce così ottenute su un panno pulito o un tovagliolo di carta.
  4. Lasciar asciugare all’aria, magari non lontano da un calorifero.
  5. Oppure in alternativa potete usare un essiccatore o il forno al minimo per almeno un paio d’ore.
  6. Una volta accumulata la quantità necessaria, frullare il tutto.
  7. Conservare in un barattolo di vetro, asciutto e pulito.

Come usare le bucce di agrumi essiccate

In cucina

  • In infusione per aromatizzare te e tisane.
  • Per aromatizzare l’olio d’oliva, bastano 20 giorni di riposo. Da utilizzare su insalate o su ricette di pesce o carni bianche.
  • Per aromatizzare lo zucchero o il sale.
  • Per torte, macedonie, pasta frolla e creme.
  • Per arricchire l’impanatura con pane grattugiato o farina di mais.
  • Ottime con il pesce al cartoccio, i crostacei e gli spaghetti con le vongole.
  • Per insaporire l’arrosto.

Per ricette di bellezza

  • Per uno scrub delicato per viso e corpo, con un olio leggero e lo zucchero di canna.
  • Per un bagno rilassante, immergendo le scorze nell’acqua calda della vasca.
  • Per un pediluvio insieme a sale grosso e lavanda.

Per la casa

  • Per profumare la biancheria in un sacchetto di tessuto con del sale grosso.
  • Per profumare l’ambiente nel brucia essenze o sul termosifone.
  • Per pulire caffettiere e bollitori, insieme a mezzo bicchiere d’aceto.

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3 Comments

  1. Pingback: Torta di orzo al latte con zafferano e pistacchi | La Caccavella

  2. Una delle cose fatte con l’essiccatore che ho preso da un po’! 😉 che profumo meraviglioso vero? 🙂

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